giovedì 1 marzo 2012

The power of silence

Al giorno d’oggi i ragazzi non apprezzano più il silenzio, pensano che il silenzio per forza coincida con la solitudine… con qualcosa di brutto quindi, di triste, di negativo.
Riempiono i silenzi con le cuffiette dell’ipod, con la televisione.
Forse perché se per un momento si trovassero a tu per tu coi propri pensieri avrebbero paura di ciò che la propria testa potrebbe dirgli.
È facile riempire questi momenti con una bella canzone, con la tv in sottofondo. Più difficile è invece rimanere fermi in silenzio a pensare a se stessi alla propria vita, a fare un bilancio di chi si è.
Ciò che vedo io è che la gente ha bisogno costantemente di qualcosa che non la faccia pensare, qualcosa che la tenga occupata.
Conosco molti che non vanno a dormire se non con le cuffiette addosso e la musica in sottofondo.
E quand’è che queste persone stanno un momento con se stesse?
Non dico che sia qualcosa di brutto isolarsi dal mondo e non voler pensare a nulla. Ci sta eccome.
Ma mi spaventa quanto la gente lo fa sempre, è pur sempre una forma di debolezza non voler affrontare se stessi, le proprie paura e ciò che si è.
Si teme di vedere qualcosa che non si vuole, si ha paura di realizzare di essere una persona che non ci piace… a volte si realizza che si è davvero soli, e per non sentirsi tali ci sia abbandona a qualsiasi cosa ci tenga compagnia.
Personalmente se posso mi ritaglio sempre degli spazi per me, dove sto zitta, mi isolo dai rumori esterni e penso. Fatelo anche voi, e non abbiate paura di essere soli, perché nessuno lo è mai veramente.
Solo quando si sta bene con se stessi si sta bene anche col mondo e con gli altri.
Credetemi.

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