Al giorno d’oggi i ragazzi non
apprezzano più il silenzio, pensano che il silenzio per forza coincida
con la solitudine… con qualcosa di brutto quindi, di triste, di
negativo.
Riempiono i silenzi con le cuffiette dell’ipod, con la televisione.
Forse
perché se per un momento si trovassero a tu per tu coi propri pensieri
avrebbero paura di ciò che la propria testa potrebbe dirgli.
È facile
riempire questi momenti con una bella canzone, con la tv in sottofondo.
Più difficile è invece rimanere fermi in silenzio a pensare a se stessi
alla propria vita, a fare un bilancio di chi si è.
Ciò che vedo io è che la gente ha bisogno costantemente di qualcosa che non la faccia pensare, qualcosa che la tenga occupata.
Conosco molti che non vanno a dormire se non con le cuffiette addosso e la musica in sottofondo.
E quand’è che queste persone stanno un momento con se stesse?
Non dico che sia qualcosa di brutto isolarsi dal mondo e non voler pensare a nulla. Ci sta eccome.
Ma
mi spaventa quanto la gente lo fa sempre, è pur sempre una forma di
debolezza non voler affrontare se stessi, le proprie paura e ciò che si
è.
Si teme di vedere qualcosa che non si vuole, si ha paura di
realizzare di essere una persona che non ci piace… a volte si realizza
che si è davvero soli, e per non sentirsi tali ci sia abbandona a
qualsiasi cosa ci tenga compagnia.
Personalmente se posso mi ritaglio
sempre degli spazi per me, dove sto zitta, mi isolo dai rumori esterni e
penso. Fatelo anche voi, e non abbiate paura di essere soli, perché
nessuno lo è mai veramente.
Solo quando si sta bene con se stessi si sta bene anche col mondo e con gli altri.
Credetemi.